Uno, nessuno, 100Milan

Uno, nessuno, 100Milan

Un morning show sui  fatti e i temi dell’attualità, letti con uno sguardo molto personale, quello di Alessandro Milan. Tra i molti avvenimenti, il conduttore sceglie quelli che lo interessano, creando una sua personale prima pagina, raccontando la giornata secondo il suo punto di vista, con le notizie e gli avvenimenti  di maggior impatto sulla nostra vita quotidiana. Anche quest’anno Milan  è accompagnato dallo sguardo disincantato e ironico di Leonardo Manera. A dare concretezza ai temi ci sono le storie, quelle dei personaggi famosi e delle persone  comuni , imprenditori, insegnanti, studenti, pensionati che concorrono con  le loro esperienze e le loro emozioni a raccontare le molte sfaccettature della realtà. Ci sono gli ospiti e ci sono i personaggi a cui dà vita Leonardo Manera,  che rappresentano le esasperazioni della realtà e spesso sono più veri del reale. E poi le rubriche  Il funambolo del giorno  e a grande richiesta tornano  La carta costa , ossia l’articolo di giornale più inutile del giorno a insindacabile giudizio del conduttore, e  Mani sul volante , cioè la notizia che fa arrabbiare di più.

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Resumen del episodio

Il podcast esplora una vasta gamma di temi sociali e politici, partendo da una riflessione sul 'brontolio' sociale con Beppe Severgnini per arrivare all'analisi delle elezioni americane e della figura di Donald Trump. Il dibattito affronta la gestione della criminalità minorile in Italia, proponendo alternative alla detenzione, e riflette sul valore dell'umanesimo e della poesia come strumenti di pensiero. L'episodio prosegue analizzando le dinamiche della guerra come narrazione politica, l'influenza tecnologica di Elon Musk e le crisi economiche che colpiscono settori come la pesca. La conversazione si conclude con riflessioni sul rischio dell'autoritarismo nelle nuove generazioni e un momento di chiusura poetica.

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Destacados

Brontolo sono io. Perché? Beh non sono io, sono le persone che vanno avanti negli anni e scelgono di brontolare un po', e io ti dirò che brontolare per me è un'attività sociale, devi farlo con qui

00:02:29 · Beppe Severgnini spiega la sua visione del brontolio come una forma di interazione sociale piuttosto che un semplice difetto.

Il problema reale è un problema di adultità. i minori vanno capiti o vanno puniti.

00:14:12 · Gennaro Pagano introduce il dibattito sulla gestione dei giovani che commettono reati, spostando l'attenzione dalla punizione all'educazione.

Gli studi umanistici e anche la poesia sono un modo di aumentare la nostra capacità di pensare.

00:27:07 · L'ospite difende l'importanza delle materie umanistiche contro la visione puramente scientifica o utilitaristica dell'istruzione.

la guerra è un racconto, un racconto che pochi fanno per convincere tanti che scontrarsi, che ammazzarsi sia una cosa buona

00:34:33 · Lo storico Francesco Filippi analizza come la narrazione della guerra venga usata come strumento per giustificare il conflitto.

io credo che ci sono generazioni più giovani che stanno dimenticando l'orrore della guerra ma anche il fastidio e proprio la bruttezza dell'autoritarismo che è sempre quello che arriva prima della dittatura

01:14:18 · L'ospite riflette sul pericolo che le nuove generazioni non riconoscano i segnali premonitori dei regimi autoritari.

Episodios

2398-

Ampliare le carceri minorili. La proposta del ministro Nordio

Il podcast esplora una vasta gamma di temi sociali e politici, partendo da una riflessione sul 'brontolio' sociale con Beppe Severgnini per arrivare all'analisi delle elezioni americane e della figura di Donald Trump. Il dibattito affronta la gestione della criminalità minorile in Italia, proponendo alternative alla detenzione, e riflette sul valore dell'umanesimo e della poesia come strumenti di pensiero. L'episodio prosegue analizzando le dinamiche della guerra come narrazione politica, l'influenza tecnologica di Elon Musk e le crisi economiche che colpiscono settori come la pesca. La conversazione si conclude con riflessioni sul rischio dell'autoritarismo nelle nuove generazioni e un momento di chiusura poetica.

26 oct. 2026
2397-

I giudici di pace chiedono adeguamenti previdenziali e assistenziali

In questa puntata, Alessandro Milan ospita lo scrittore Paolo Nori per presentare il suo nuovo romanzo 'L'amore è una banana', analizzando il significato metaforico del titolo legato alla storia russa e ai ricordi dell'Est Europa. La discussione spazia tra temi di attualità sociale, come le proteste giovanili, la gestione carceraria dei minori e le rivendicazioni sindacali dei giudici di pace. L'episodio affronta inoltre questioni geopolitiche globali con l'intervento di Savik Shuster e Emilio Cozzi, esaminando la situazione bellica in Ucraina, i rischi della guerra nello spazio e la crescente perdita di sovranità nazionale a favore delle grandi corporazioni tecnologiche. La puntata si conclude con riflessioni sulla letteratura, la memoria e il legame emotivo.

23 oct. 2026
2396-

Imputabilità e fermo preventivo per i minori. Le novità del decreto sicurezza

L'episodio esplora le complessità della società contemporanea, partendo da temi di cronaca nazionale come i disordini degli autotrasportatori e l'intervista al procuratore di Milano sulla responsabilità dei minorenni. La discussione si estende alle sfide dell'era digitale, analizzando l'impatto delle neuroscienze sullo sviluppo infantile, la necessità di una transizione energetica sostenibile e il ruolo della tecnologia e dell'intelligenza artificiale tra opportunità e rischi. Attraverso riflessioni sulla cultura rap come specchio del disagio sociale e un'analisi critica del consumismo e della ricerca di status symbol, l'episodio affronta la perdita di mobilità sociale e le pressioni sulle nuove generazioni. Il racconto si conclude con momenti di intrattenimento, tra curiosità internazionali e sketch ironici su bizzarre proposte immobiliari.

22 oct. 2026
2395-

Fermo preventivo per i minori dopo la guerriglia a Milano e Torino

L'episodio esplora diverse crisi sociali e geopolitiche, partendo da un aneddoto sull'aggressività di un'intelligenza artificiale e passando per le tensioni politiche in Albania legate alla cementificazione. Viene analizzato il tema della violenza giovanile in Italia e l'emergenza degli scaffali vuoti nei supermercati del Sud. La puntata prosegue con una riflessione nostalgica sul passaggio dal modello ideologico degli anni '80 al consumismo moderno, per poi concludersi con un approfondimento sull'inchiesta parlamentare sulla morte di Davide Rossi e i commenti degli ascoltatori su temi di attualità.

21 oct. 2026
2394-

Misure anti-casseurs

L'episodio analizza le radici sociali della violenza e dei saccheggi giovanili, esplorando il legame tra il modello di sviluppo consumistico, la disgregazione delle comunità e l'influenza dei social media. Attraverso il contributo di sociologi e magistrati, si discute come la mancanza di prospettive e l'identità basata sul possesso alimentino la frustrazione sociale. Il dibattito si estende poi ad altre criticità nazionali, dalla crisi del settore autotrasporti causata dall'aumento dei costi energetici, alle riflessioni sull'inchiesta sulla morte di David Rossi e le preoccupazioni per una giustizia mediata dalla stampa. Infine, l'episodio affronta i temi dell'invecchiamento precoce delle generazioni e delle recenti proteste giovanili a Milano.

20 oct. 2026